Progetti Scuola Primaria c2

Progetti per la Scuola Primaria

IL QUADERNO DELL’ARTISTA

L’arte stimola nei bambini la capacità di osservazione della realtà e della natura che li circonda e la capacità di trarne ispirazione per la loro espressione creativa.
Arte per vedere la realtà in modo diverso, per essere più liberi di esprimersi e di essere se stessi.

Arte per sviluppare maggiormente la manualità, la coordinazione occhio-mano e la precisione.

Arte per imparare ad osservare ed aspettare.

Il laboratorio si propone di avvicinare i bambini all’Arte attraverso “il fare”, è proprio l’esperienza visiva e manuale il motore del laboratorio.

Si proporranno artisti vicini al mondo colorato dei bambini e si sperimenteranno in modo divertente le loro tecniche: Joan Mirò e il cielo, Jackson Pollock e lo sgocciolamento, l’arte rupestre, Keith A. Haring e gli omini snodabili, Gustav Klimt e l’albero della vita, Piet Mondrian e i rettangoli, Vasili Kandinsky l’astrattismo e le forme geometriche, Pablo Picasso e il cubismo, Alexander Calder e l’equilibrio

Il laboratorio, rappresenta un luogo di creatività, libertà, sperimentazione, scoperta e apprendimento e vuole inoltre, collegandosi con il programma didattico dare parola alle immagini e quindi essere uno stimolo per inventare storie, poesie, fiabe…

A PARLAR DI PAESAGGI SPERIMENTANDO L’ARTE

Aria, luce, vento, orizzonte, suono, colore, emozione, ricordo, bosco, città, deserto, montagna, mare, fiume… Ognuna di queste parole può ricordare un paesaggio?

Cos’è un paesaggio? Com’è un paesaggio? Quali parole si associano al paesaggio?

Se si pensa al paesaggio inevitabilmente riaffiorano ricordi. Ricordi di vacanze o di luoghi cari.

Se si pensa ad un paesaggio può ritornare alla mente un colore o un profumo. Paesaggio è terra, acqua, luce, ma non solo. Paesaggio è un luogo misterioso letto in un libro. Paesaggio è rumore o musica. Ci sono i paesaggi delle stagioni. I paesaggi dei luoghi come il paesaggio di mare, di montagna, di città. Il paesaggio collinare, desertico, marittimo… paesaggi naturali, paesaggi umanizzati e paesaggi artificiali o urbani.

Il paesaggio è qualcosa che muta. Cambia durante un’intera giornata. Un paesaggio al tramonto è diverso da un paesaggio mattutino. Cambia lungo il corso degli anni.

Il paesaggio è l’opera d’arte che più attira l’attenzione dei pittori essendo un aspetto della realtà che meglio stimola lo studio e la riproduzione di luci e colori.

Tale progetto vuole affrontare il tema del paesaggio sperimentando l’arte e le tecniche di alcuni artisti che hanno rappresentato il paesaggio nelle loro opere artistiche, dal campo di grano di Vincent van Gogh, alle atmosfere sognanti dentro foreste e paesaggi incantati di Jean-Jacques Rousseau, ai vivaci paesaggi visti dalle finestre di Henri Matisse, ai misteriosi paesaggi di René Magritte, alle città di Paul Klee, …

Parallelamente la proposta vuole unire le immagini alle parole e stimolare i bambini a raccontare e narrare storie, poesie, favole, che parlano dei paesaggi, dei ricordi, dei viaggi e delle emozioni legati ad essi.

Vincent van Gogh
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INVENTAR STORIE TANTI MODI E SPUNTI
PER INVENTARE STORIE, FAVOLE E FIABE

Inventar storie è una cosa seria
diceva Gianni Rodari.

Il progetto “Inventare storie” vuole essere un viaggio nel mondo della fantasia dei bambini, vuole lasciare idee, spunti e attività originali per creare nuove storie ispirandoci a volte a quelle già esistenti, ma cambiandole. L’inventare storie, oltre ad essere un esercizio linguistico importante, è anche un modo per far emergere il vissuto del bambino, quindi le sue emozioni.

L’obiettivo è quello di presentare la narrazione come processo creativo, un’occasione di esprimere se stesso, il proprio universo affettivo, le proprie opinioni con mezzi creativi fatti con le loro mani come libri, scatole, valigie di cartone, tavole illustrate…

  • UNA STORIA UN PO’ CONFUSA: un libro che propone ai bambini di raccontare le fiabe cambiando le caratteristiche dei personaggi, il loro temperamento, le caratteristiche fisiche;
  • MACEDONIA DI STORIE: giocare a inventare nuove fiabe mischiando i personaggi di quelle già raccontate attraverso pannelli di cartone assemblati ad incastro.
  • POI COS’E’ SUCCESSO? partendo dal finale di una fiaba nota, proporre ai bambini di immaginare cosa è successo dopo;
  • I DADI DELLE FIABE: lanciare i dadi di carta costruiti dai bambini e improvvisare storie e poi scriverle.
  • IL GIOCO DELL’OCA DELLE FIABE: percorso/gioco dove inventi storie e incontri ostacoli da superare.

Storie mescolate ad altre, storie improvvisate, storie confuse… STORIE, FRUTTO DELLA FANTASIA DEI BAMBINI.

Inventar Storie e'una cosa seria
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ROMAGNA MIA, UN VIAGGIO NEL PASSATO

Tale progetto vuole essere un viaggio nel passato, il passato dei nostri nonni quando si usava quello che c’era, un passato fatto di piccole cose e di semplicità.

Con questa proposta intendiamo avvicinare i bambini alla conoscenza delle storie popolari della Romagna, favole o fole che parlano di campagna, di cibo e di animali e di avvicinarli agli antichi mestieri e tradizioni della nostra cultura popolare.

Il fulesta era il cantastorie di una volta, quando ancora non esisteva la televisione e i moderni mezzi di comunicazione e grandi e piccini si incantavano ad ascoltare storie e leggende dal sapore antico, oggi chi racconta più le storie?

Il progetto vuole partire da una storia animata e insegnare ai bambini il vivere di una volta, cosa facevano i nostri nonni, come giocavano, cosa realizzavano?

Ci sarà un momento dedicato alla narrazione e altri momenti di laboratorio pratico manuale dove sperimentare la tessitura, la tintura, la stampa romagnola e l’argilla.

COSTRUIRE E RACCONTARE CON GLI OGGETTI.
NUOVA VITA AGLI OGGETTI PER RACCONTARE STORIE.

Con questa proposta intendiamo avvicinare i bambini al Teatro d’Oggetti.
È consuetudine vedere gli oggetti solo per la loro funzione d’uso nella vita quotidiana, senza che mai nessuno li guardi con occhi diversi. Oggetti della quotidianità che con semplici trasformazioni diventano attori di un teatro surrealista e fantastico.

Così gli oggetti parlano, si muovono, raccontano, emozionano…

L’oggetto si muove e racconta per mezzo di chi lo anima. L’animatore diventa un accessorio dell’oggetto animato.

Questo progetto vuole dare un nuovo aspetto a vecchi oggetti da buttare e vuole dare loro una voce che racconta fiabe.

C’è un strano posto in cui gli oggetti non fanno quello che dovrebbero fare e così a colazione, invece di fare il caffè, la moka diventa una perfida regina, le tazzine diventeranno i nanetti e un vecchio frigo…

Dopo la nostra narrazione animata “Storie Scadute” i bambini prenderanno spunto da essa per creare e dare vita a nuove storie con vecchio materiale di recupero.

Un progetto che valorizza la fantasia e l’aspetto ecologico del recupero.

Molle, cannucce e vasetti diventeranno presto amici stretti, colla scotch e forbici saranno i loro alleati, per dar vita agli oggetti recuperati.

I bambini dovranno recuperare vecchi oggetti e con stoffe, bottoni, lane… si divertiranno a trasformarli in personaggi delle storie.

Con i personaggi creati i bambini animeranno piccole storie con piccoli copioni, mettendo in scena il loro oggetto-personaggio. La messa in scena vuole inoltre essere uno strumento per mettersi in gioco e affrontare le ansie che ne derivano aumentando così l’autostima

Storie Scadute
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KAMISHIBAI, IL TEATRO DI CARTA

Il Kamishibai è una valigia un po’ particolare, contiene disegni che il narratore, mano a mano che le storie si evolvono, mostra al pubblico. Il Kamishibai, letteralmente teatro di carta deriva dalla tradizione giapponese e indica una tecnica di narrazione itinerante diffusa a partire dai primi anni del XX secolo.

Il kamishibai si presta ad avere più usi, un originalissimo contenitore di storie che offre la possibilità di proporre una serie di attività legate al racconto. E’ un teatro da tavola con una cornice e due ante che si aprono e all’interno si inseriscono le tavole che i bambini avranno illustrato per raccontare le storie.

La proposta parte dalla narrazione di una storia come dimostrazione pratica, per poi fare realizzare un kamishibai a gruppo e illustrare le storie e a conclusione una piccola rappresentazione di classe.

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